Film e irrealtà nelle scene di combattimento

Mi chiedo seriamente se chi produce film si chiede mai che effetti sta generando nei giovani che li guardano, o se persino questo gli possa interessare.

Molti video nei film come questo, o in Rocky, o Van Damme, Segal, e tantissimi altri film d’azione e di arti marziali, altri – pur di aumentare l’audience e far parlare di sè – mostrano scene irreali: es, in questo video, un soggetto che si rialza dopo aver preso un gancio a tutta potenza da un peso massimo, in pieno mento. E non una, ma due volte. Per chi ha qualche dimestichezza con le arti marziali e gli sport da ring, un gancio destro in pieno volto a piena potenza e senza che venga attutito da una qualsiasi guardia, preso da un peso massimo, genera un KO immediato, anche su un altro peso massimo.

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In altri video, gente che si rialza dopo aver preso una sprangata in faccia con un tubo di metallo pieno (es, Die Hard, etc).

Nella realtà non ti rialzi neanche con una gru, e puoi morire.

Questi video sono pericolosi perchè i più giovani possono pensare che in strada potrebbero fare una rissa e cavarsela, mentre la realtà è che un colpo in una rissa o una caduta dove batti la schiena su uno spigolo possono farti morire o paralizzarti per tutta la vita, e che ogni colpo duro preso in punti vitali può farti danni enormi.

Altro che rialzarsi grazie alla voce del presunto Maestro di Arti Marziali di turno…

Per chi fa video, sarebbe ora di chiarire bene se si tratta di esibizioni, di fantascienza, coreografie, o di bugie spacciate per realtà.

Daniele Trevisani

Autore: Fabio Trevisani

Sono Fabio Trevisani, laureando in Scienze Motorie all'università di Padova e formato con un percorso di Coaching e Counseling presso Università Popolare "STEP consapevole". Mi occupo di attività motoria e tutoring per ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale e cognitivo-motoria. Sono un allenatore di calcio, preparatore atletico e personal trainer per attività motoria preventiva e compensativa.