Pensiero positivo, non solo problem solving

piccola riflessione ….

….se ci si focalizza solo sulle cose che non vanno, drammi e tragedie piccole o grandi, o problemi – si atrofizza, dentro –  la capacità di pensare positivo…

… la mente è come un muscolo, a seconda di quali parti si allenano, essa risponde sviluppando le aree allenate, o atrofizzando le aree non utilizzate

.. credo molto nel fatto che i problemi non vadano nascosti (essere ipocriti con se stessi non serve), ma abbiamo il dovere di coltivare la progettualità positiva. Il dovere di pensare a soluzioni, di dare contributo a se e agli altri.

La capacità di costruire va tenuta allenata anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, e in ogni attimo della vita, per non parlare poi della formazione aziendale, che va tenuta costruttiva: le persone possono essere invitate non solo a risolvere problemi ma a generare qualcosa…  

….ogni sforzo e tentativo prodotto nel generare speranza e qualcosa di positivo, rafforza le strutture mentali che alimentano la creatività e le emozioni positive (corteccia prefrontale sinistra) e  indebolisce la rete neurale negativa (la corteccia prefrontale destra)…

.. serve allenamento anche in questo, la mente è un organo estremamente sensibile e saperla usare è una nuova arte e una nuova scienza,una frontiera  possibile, attiva, produttiva…

Autore: Fabio Trevisani

Sono Fabio Trevisani, laureando in Scienze Motorie all'università di Padova e formato con un percorso di Coaching e Counseling presso Università Popolare "STEP consapevole". Mi occupo di attività motoria e tutoring per ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale e cognitivo-motoria. Sono un allenatore di calcio, preparatore atletico e personal trainer per attività motoria preventiva e compensativa.